La nostra Costituzione fu firmata 70 anni fa e bisogna dire proprio che porta bene i suoi anni. Tra i protagonisti di quella magnifica stagione i leader dei grandi partiti antifascisti. Tra loro è doveroso ricordare anche le 21 donne in rappresentanza delle donne che per la prima volta, nella storia italiana, il 2 giugno ’46, avevano esercitato il diritto di voto. La nostra democrazia è giovane, se paragonata a quella di altri Stati europei, ma ha una bellissima carta costituzionale nata dalla Resistenza e dall’unione delle forze democratiche che hanno costruito l’italia. Nel 1947 la guerra era finita da poco e le ferite mortali che lasciò il fascismo e la conseguente occupazione nazista, erano sempre aperte. Ma l’Italia seppe rialzarsi, creando la Repubblica democratica italiana e tracciò il suo percorso di rinascita e di sviluppo. I principi e i valori che la nostra carta contiene e garantisce non devono essere dati per scontati. Non si limitano purtroppo gli attacchi di chi mette in discussione la democrazia nel nostro Paese e questi, oltre a non essere accettabili, sono anche da respingere con forza. Il Partito Democratico si fa portatore della difesa dei valori costituzionali e repubblicani e pone la questione dell’innovazione dello Stato, proprio per rigenerare la nostra Repubblica e la rappresentanza politica, per difendere e rilanciare la democrazia nel nostro Paese. Cambiamenti graduali, che migliorino l’impianto della Costituzione, la rendano sempre più forte di fronte ai cambiamenti e agli attacchi antidemocratici e liberticidi, sono necessari. Questo pensando sempre che la Costituzione ha significato la rinascita del nostro Paese e ancora oggi, a settanta anni di distanza, sono ancora vivissimi i valori che essa rappresenta. Massimiliano Sonetti, Segretario provinciale PD

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