Grande soddisfazione da parte del gruppo consiliare PD dopo la votazione che inserisce nello Statuto modifiche in materia di acqua pubblica. “Il Comune di Pisa - hanno dichiarato Marco Bani e Stefano Landucci - ha affermato un secco no alla privatizzazione dell’acqua, integrando nel nostro Statuto parole chiare e trasparenti, la migliore risposta a chi ci chiede coraggio nell’affrontare questa delicata questione. La rete idrica nazionale perde quasi metà dell’acqua trasportata per colpa di infrastrutture vecchie e carenti. Solo con un forte impegno degli enti pubblici, che non devono trarre profitto economico dalla gestione del servizio, è possibile investire nel miglioramento degli acquedotti, mantenendo le tariffe più basse possibile e soprattutto senza lucrarci sopra. Il nostro messaggio deve arrivare fino al Governo, l’unico capace di abrogare il Decreto Ronchi, che ha tracciato la strada per la privatizzazione. Noi crediamo che la gestione dell'acqua debba rimanere in mano del pubblico, l’unico modo per garantire l’accesso e l’erogazione di questa risorsa secondo criteri di equità sociali. L’acqua è considerata dall’OSM un presidio sanitario ad indicare che non ci troviamo di fronte a una qualsiasi merce o a una strada, ma ad un bene comune, essenziale ed insostituibile per la vita. Per non dimenticarcelo abbiamo scolpito queste parole nello Statuto del Comune, la carta che esprime i valori in cui si riconosce la comunità pisana"
Marco Bani - Stefano Landucci
Consiglieri Pd Comune di Pisa